Seleziona una pagina

ARTE ROBOTICA

ARTE ROBOTICA

Queste due parole associate in una frase appaiono quasi come un ossimoro…

ARTE ROBOTICA

L’arte è il dominio dell’emisfero destro, il dio Apollo che è in noi. La meccatronica – di cui la robotica è una branca – sembra dominio esclusivo dell’emisfero sinistro: la ultrarazionale dea Atena….
In realtà considero il mio lavoro – faccio un po di tutto ma in estrema sintesi si può dire che realizzo prototipi meccatronici e insegno robotica – un lavoro estremamente creativo. Non oso dire da artista ma quasi.
Non è possibile realizzare un prototipo funzionante se non si è estremamente creativi… e  questo non solo nella fase iniziale di progettazione ma anche e soprattutto in quella di realizzazione “iterativa” per aggiustamenti successivi.
Mettere a punto un prototipo che funzioni significa fare continue pennellate di aggiustamento sia al prototipo stesso che all’idea preconcetta che ci si era inizialmente immaginati.
In qualche misura si può dire che il prototipo – come l’opera d’arte – ha una vita propria e “guida” il creatore per uscire fuori dal bozzolo.
Considero quindi la robotica – e più in generale la meccatronica di cui la robotica è una branca – una forma d’arte:
D’altra parte anche l’arte ha attinto alla robotica. Lo ha fatto almeno in una occasione con la provocazione dell’artista Donato Piccolo con il quale ho collaborato come tecnico per la realizzazione delle sue opere d’arte in mostra all’Hermitage di San Pietroburgo.
Qui sopra il video. Come si può osservare alla fine del video… compaio nei credits.
L’arte espressa può piacere o non piacere… ma è sicuramente una provocazione interessante.